Torre & Dintorni      20/05/2017

Evento organizzato dall'Associazione FAG 

 

 

Programma evento   

   

Ore        15.00                     Inaugurazione Mostra  

                                          La mostra collettiva prevede fotografia, pittura e scultura e si terrà all’interno della torre.

 

Ore        16.00                    Presentazione Associazione FAG  

                                          Presentazione dei progetti attivi o in partenza dell’Associazione

 

Ore        16.30                     Presentazione Libro  di Mario Abbati

                                          Si terrà sulla terrazza della torre

 

Ore        17.30                     Presentazionie Poetica               Daniela Bisin

                                          Si terrà sulla terrazza della torre

 

Ore        20.00                  Ringraziamenti e chiusura

                    

 

 

 

Scrittori

Mario Abbati

BIOGRAFIA 

Mario Abbati è nato a Roma nel 1966. Laureato in Ingegneria Elettronica e poi in Filosofia, è autore dei saggi “Ipercosmo, la rivoluzione interattiva, dai multimedia alla realtà virtuale” (Euroma, 1994) e “Manifesto del movimento reticolare” (Musis, 1996).

Con Terre Sommerse ha pubblicato la raccolta di racconti “La donna che ballava il tango in senso orario” (2011) e il romanzo “Il paradiso delle bambole” (2014).

Con Alter Ego ha pubblicato la raccolta di racconti “Vado a comprarmi le scarpe da tango” (2015) e il romanzo “Decimo piano, interno quattro” (2016).

Diversi suoi scritti sono apparsi in antologie cartacee e testate on-line. Collabora con la Scuola di Scrittura Creativa “Omero”, sia scrivendo sulla rivista on-line “Mag O” che come docente del corso “Inventare storie con i Tarocchi”.

 

SINOSSI DEL ROMANZO “DECIMO PIANO INTERNO QUATTRO”

Decimo piano – Interno quattro di Mario Abbati è un romanzo coinvolgente in cui si susseguono e intrecciano sapientemente diversi generi narrativi, dal surreale al noir, dal realismo psicologico al distopico; come i diversi piani di un edificio l’autore riesce a mettere insieme architettonicamente i tasselli di una società ormai ripiegata su se stessa e molto vicina paradossalmente al totalitarismo del Grande Fratello orwelliano. Il protagonista è Aleandro Martinez, un trentacinquenne insofferente della propria vita, del lavoro e delle relazioni sociali. Ed è per questo che improvvisamente decide di tagliare i ponti col passato andando ad abitare nell’appartamento di Barbara, una vecchia amica d’infanzia, costretta a trasferirsi dalla madre malata. Il nuovo domicilio, con le sue geometrie perfette e un alone permanente di quiete atavica, sembra il posto ideale perché Aleandro possa ritrovare se stesso, ma ben presto personaggi surreali e meccanismi perversi del condominio s’imporranno ai suoi occhi costringendolo a rinunciare ai punti fermi della sua vita mediocre per cadere in un vortice dove realtà e fiction televisiva si contagiano a vicenda.

 

Daniela Bisin

Nasce a Roma il 20 marzo del 1965,frequenta il liceo artistico dove si diploma e realizza il sua prima evoluzione letteraria(1882)e forma il suo stile artistico aperto ad ogni sperimentazione di tecnica e stile .Poi successivamente al diploma entra all’ Accademia di moda e costume,che però abbandona appena si lega al suo futuro compagno(1985). La sua scelta di moglie e madre la isola dal suo mondo di passione e arte,rimane in lei però la necessità di esprimere la propria creatività e la propria frustrazione di artista che esige uno strumento adattabile alla sua situazione esistenziale .La scrittura emerge furiosamente in quasi trent’anni di scritti. Passaggi obbligati nell’analisi della sua scrittura sono i periodi di crisi e difficoltà economiche e di vita. Dopo il suo terzo figlio,ma soprattutto dopo la morte del padre (2007)si ricostituisce in lei la consapevolezza di voler essere un artista, di nuovo, a tutto tondo,nel recupero di se stessa,della propria individualità negata per troppi anni. Ricomincia a esporre dal 2008 dopo 25 anni di silenzio. Autoproduce la sua prima silloge di poesia intitolata Pandemia d’amore in cui sviscera ogni sensazione e vissuto di trent’anni di esperienze. Continua il suo cammino di crescita come artista multimedi ale e apre ai social network la lettura e la vista delle sue opere per una diffusione che coinvolga i lettori e gli amanti dell’arte al senso critico e al pensiero.

 

Artisti in mostra

Alessandro Torrelli

E’ stato fondatore e Presidente di una associazione culturale denominata Gr. A. F. Man Ray affiliata alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche con circa 50 soci affiliati.
Ha partecipato a svariati concorsi nazionali ottenendo spesso ottimi risultati, si citano ad esempio:
Le estemporanee nazionali di fotografia p.t., Spoleto, Torino, e Bologna dove ha vinto il premio Città di Bologna, e nelle varie estemporanee regionali. E’ segnalato in altri concorsi nazionali patrocinati F.i.a.f..
Ha organizzato concorsi fotografici, mostre collettive ed individuali con patrocini comunali e manifestazioni spettacolo, diaproiezioni pubbliche presso varie associazioni.
Ha partecipato a svariati Stage su vari argomenti fotografici, come nel FotoRoma Show, Scuole di Glamour ed una diacollettiva P.t. presso il centro R.A.I. di Bologna conseguendo notevole successo menzionato da critici e docenti del DAMS.  Oltre a vari servizi fotografici e Book in sala posa si segnala la partecipazione al lavoro editoriale per conto dell’ANCR de l’Aquila sul libro al monumento ai caduti.
Inoltre, ha organizzato corsi fotografici di cui uno presso la Scuola di scrittura creativa Omero sulla tematica del fotoracconto e ha collaborato nel progetto per l’attivazione di workshop sull’educazione all’immagine con la partecipazione di varie istituzioni.
E' stato responsabile della redazione fotografica della rivista ”omero” di cultura e spettacolo edita da Controluce a carattere nazionale e presente sul sito omero.it e www.sguish.it , dove ha pubblicato interviste (Mimmo Jodice, Rino Barillari, Tano D’Amico ecc.), articoli sulla critica e recensioni su grandi fotografi e mostre fotografiche essendo anche ideatore e responsabile della rubrica OMEROS. E’ stato responsabile inoltre di una rubrica del periodico “espressione umanista” e del sito web di arte e cultura, gestisce attualmente arteliberatutti.net. Altre foto sono presenti nei siti Aloe radici nell'anima e Sos Uomo.
Ha collaborato infine come fotoreporter con la rivista VIVIROMA di attualità e cultura di Massimo Marino.

 

Maurizio Perissinotto

 

Nasce a Tripoli nel 1963 da genitori italiani dove vive fina a sette anni prima di trasferirsi in Italia.

Compie i sui studi artistici a Roma dove si diploma nel 1980 e dove attualmente vive.    Quasi per caso entra mondo del Teatro come scenografo bozzettista e in seguito costumista e vi percorre gran parte degli anni ’80. Dopo aver partecipato come aiuto scenografo al Festival dei due Mondi di Spoleto del 1986 affiancherà questo lavoro a quello primitivo di pittore. Si interessa a temi legati al mito, all’antico, mantenendo tuttavia una visione pittorica contemporanea. Vario multiplex multiformis – sarà il titolo della sua prima personale nel 1997 a Roma poi in seguito a Cagliari con – L’invisibile messo in evidenza.

La pittura su lastre di zinco gli permette di esplorare la simbologia geometrica e mistica delle Icone Bizantine, con una serie di lavori sul tema, Il medesimo supporto riflettente e respingente sarà adatto per lui al successivo lavoro dal titolo – L’Ombra di Pan  ispirato al ‘Saggio su Pan’  di J. Hillman. In seguito userà la scultura con la forma del bozzetto per il lavoro dedicato a Piero Paolo Pasolini che esporrà al Teatro del Lido di Ostia nella mostra Evoè, ipotesi per un monumento funebre a PPP, con alcune piccole sculture di legno e stucco.

Negli ultimi tempi saranno d’ispirazione alcune vecchie fotografie su cara e su vetro (Ambrotypi) per lavorare sul senso del dimenticare, sulle tracce, per ricostruire o per semplicemente reinventarne il senso. Su questo, un lavoro presentato nel giugno 2016 alla galleria TAG a Roma dal titolo – Ricomposizioni emotive, dedicate al viacggio che qualcuno nel 1936 fece a Shanghai.

Il tema del Wabi – giapponese, il valore dell’impertinenza, della caducità sono i temi che caratterizzano gli ultimi suoi lavori. Pittura, fotografia o istallazione sono gli strumenti che ha scelto per esprimere volta per volta questi temi.

 

Domenico Cippitelli

 

Nasce a Roma il 20 Maggio del 1966, ha un diploma tecnico e si avvicina alla Fotografia da autodidatta. La passione per la Fotografia gli è stata trasmessa da suo papà. Nel 1984  acquista la sua prima reflex analogica, nel 1990   inizia a stampare in Bianco e Nero in camera oscura.

Con l’avvento di internet e del digitale, ho cominciato a rimettersi in gioco, cercando di migliorare la sua tecnica e produzione.

Si avvicina alla fotografia sportiva che diventa una delle sue grandi passioni, e collabora con varie testate giornalistiche e web, come la Gazzetta Regionale, Baskettiamo.com e Sportreporter.it

Molti riconoscimenti e premiazioni in numerosi importanti concorsi fotografici, addirittura un "Manuale tecnico del portiere di calcio"  in cui è presente con 100 sue fotografie.

Nel dicembre 2011, pubblica  quattro foto nel libretto della versione DELUXE del CD+DVD dell’album ORA di Jovanotti.

Ida Dipa

Romana di acquisizione ma di origine abruzzese. Si definisce Fotografa nell’animo da sempre…

Le persone sono il suo soggetto preferito, ama raccontare storie di vita e rapire gli sguardi.

Le piace lavorare in particolare sulle emozioni e sugli stati d’animo. Predilige rappresentarli con il mosso e lo sfocato perché le emozioni sono un corrente fluire e non sempre riescono ad emergere in modo definito e costante.

Il suo approccio allo scatto è quindi prettamente emotivo.

Fa parte di un gruppo fotografico romano. Gratificata da alcune premiazioni e segnalazioni in concorsi fotografici nazionali ha all’attivo la partecipazione a diverse mostre e laboratori importanti. Alcune sue foto sono state utilizzate in un Laboratorio Esperienziale “Autostima – Consapevolezza – Cambiamento” organizzato dal consultorio “Centro La famiglia” di Roma. Partecipa agli eventi "Il Cadavere Squisito" e "Il Mostro" organizzati alla Tevere Art Gallery di Roma.

 

Stefania Pascucci

Nasce e vive a Roma. Insegnante, attrice di teatro in una piccola compagnia e appassionata fotografa.

Ama la fotografia come mezzo artistico ed espressivo, oltre che documentale, con la sua capacità di cogliere e di fissare momenti, emozioni e stati d’animo, ricordi… Le piace narrare attraverso la luce ed il colore ma anche mediante l’essenzialità che sa rendere il bianco e nero. Non ha soggetti che predilige in particolare… se non quelli che riescono in primis ad emozionarla, pur nella loro semplicità e quotidianità. Più recente è la scoperta dell’autoritratto come modalità conoscitiva del sé e di sé nel mondo, attraverso una nuova “accettazione” della sua immagine.

Segue due gruppi fotografici romani con uno dei quali collabora per la realizzazione di alcune iniziative. Alla frequentazione reale di questi gruppi, aggiunge anche quella “virtuale”, legata ai social, in particolare su Flickr , dove collabora nella gestione di contest (Campionato di Fotografia). Alcuni suoi scatti, vincitori di contest, sono apparsi sulle outodoor tv di Telesia.  Nel 2016 prende parte al “Cadavere squisito” e alla Mostra Fotografica Collettiva “Il mostro #4”,  pressopresso il TAG – Tevere    Art Gallery    

 

Maria Cingari

Nasce a Taormina (ME) nel 1971, il primo ricordo legato alla fotografia sono gli scatti di nudo di Wilhelm Von Gloeden fotografo tedesco molto stimato a Taormina, le cui fotografie sono esposte ovunque nella cittadina siciliana. Si trasferisce a Roma nel 1990 dove consegue la laurea in giurisprudenza presso l'Università la Sapienza di Roma. Da semplice estimatrice della fotografia, si avvicina all'arte fotografia dopo avere ricevuto in dono una reflex. Da quel momento segue diversi corsi per approfondire principi e stili fotografici, partecipa ad incontri tenuti da famosi fotografi italiani quali Bispuri, Impronta, Gastel, Gemelli, Battaglia. Interessata al reportage ed alla street. Ha partecipato a mostre fotografiche quali "Roma Street" e "Tra asfalto e luce". Attualmente sta realizzando un progetto denominato 30 express effettuando una serie di scatti durante il tragitto in autobus da Roma Piramide a Piazzale Clodio, un racconto personale di frammenti di vita quotidiana.

 

Mauro Carfagna

Classe 1972 Roma è la sua città natale. Da sempre interessato all' arte frequenta l Istituto d'arte indirizzo oreficeria per diversi anni si dedica alla costruzione di preziosi lavorando per famosi laboratori orafi al centro della capitale. Si avvicina alla fotografia nel 2015 seguendo corsi di formazione presso "Opificio fotografico" del fotoreporter Sergio Tuccio. Particolarmente interessato al racconto fotografico predilige il reportage e la street Photography. Alcuni suoi scatti sono stati inseriti nel libro di poesie di Domenico Lascala. Ha partecipato alla mostra collettiva di "Roma Street".

 

Girolamo Mingione

Vive e lavora a Roma come insegnante di matematica e fisica al liceo scientifico.

Coltiva la passione per la fotografia fin da adolescente. Il suo percorso formativo inizia con la fotografia analogica, fa  esperienza non solo con lo scatto, ma anche con lo sviluppo e la stampa. Segue diversi corsi di fotografia e, in seguito, grazie all’esperienza maturata negli anni diviene egli stesso insegnante di alcuni corsi di fotografia in vari circoli fotografici e nelle scuole. Ha fatto parte di giurie in diverse mostre sul suo territorio. E ha esposto in svariate mostre le sue opere fotografiche. Nel 2000 si è avvicinato alla fotografia digitale, che ha stimolato il suo percorso creativo per la costruzione di immagini "non     reali", dandogli anche gli strumenti tecnici per  controllare i parametri dell'immagine, indispensabili per raggiungere i risultati che voleva ottenere. Non si distacca però dal percorso del “reale” con la continua volontà di lavorare sul “significato” di quello che fotografa. E’ iscritto da due anni ad un Circolo fotografico del suo territorio e socio FIAF. Continuo a tenere corsi di fotografia digitale nelle scuole e ad organizzare mostre con gli studenti.

 

Roberta Monaco

Roberta nata a Tivoli in provincia di Roma.  Si avvicina alla fotografia solo 5 anni fa, ma riesce in così poco tempo a esprimere tutto il suo talento e le sue potenzialità. Ama il bianco e nero. Ama i ritratti, la street photography, le piace catturare i dettagli. Collabora con "Be Different Magazine", una rivista di moda romana, per la quale cura i backstage per i servizi di copertina. Un'altra importante collaborazione  con "FitBlade"un marchio di abbigliamento sportivo. E’ responsabile della fotografia per un cortometraggio cinematografico legato al lancio di un nuovo sistema audiovisivo in via di sviluppo:  "Split-Vision Project".

Danilo De Rosa

 

Nasce ad Avellino nel 1981 si avvicina al mondo della fotografia a 16 anni quando lo zio gli  regala il programma corel photopaint 8 per il photoediting. Si appassiona alla fotografia analogica ma con l’avvento del digitale trova comunque il modo per esprimersi a pieno.

Consegue un master in fotografia di matrimonio con un noto professionista.

Ha all’attivo varie collaborazioni con fotografi in ambito cerimonia e phoroediting, una collaborazione anche nel settore turistico su navi da crocera.

Predilige nella sua fotografie soggetti umani e pone l’accento sempre sull’analisi del soggetto e del suo rapporto con la realtà che lo circonda.

Il suo  intento è quello di suscitare nell'osservatore interrogativi circa la correlazione tra l'essere umano e la sua anima.-

 

Laura Sabatino

Sono nata a Roma il 4 luglio.

Già da adolescente ritraevo le onde del mare con una Kodak Instamatic, stabilendo le basi della mia passione per il mondo della fotografia.
Nel 1988 ho comprato una Pentax ME Super e ho frequentato il corso presso l’ENFAP (Ente Nazionale Formazione Addestramento Professionale), ottenendo l’attestato di Fotografa.
Grazie a questo percorso formativo ho potuto apprendere tutte le tecniche fotografiche, in modo particolare quelle per la stampa manuale di istantanee a colori e bianco e nero, che mi hanno permesso di effettuare attività di sperimentazione in camera oscura. Nel frattempo ho acquistato la mia prima fotocamera Nikon.
Mi sono iscritta al circuito FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), ho partecipato a concorsi fotografici nazionali, segnalandomi con opere ammesse e premiate.
Con il circolo fotografico “Man Ray” ho organizzato e partecipato a mostre collettive ed individuali.
Da quando sono passata alla fotografia digitale, mi sono appassionata anche al fotoritocco tramite la piattaforma Adobe Photoshop.
Ho collaborato alla rivista Il Tanguero e attualmente collaboro come fotografa con la rivista “Mag O” della scuola di scrittura creativa Omero.  Recentemente ho vinto il primo premio del concorso fotografico Hotel Alpenblick 2015 e il premio come miglior lavoro dei nuovi iscritti al concorso “Mi ricordo” dell'associazione fotografica Fotografi Romamor di cui faccio parte.  La caratteristica più originale della mia arte consiste nel collegare le immagini in una struttura narrativa, realizzando veri e propri racconti fotografici.   Amo il ritratto ambientato, lo sguardo che colpisce l’obiettivo

 

Matteo Pappalardo

Matteo Pappalardo nasce a Roma il 5 Novembre del 1995. Si avvicina alla Fotografia da autodidatta all’età di 14 anni, spinto dal nonno che gli trasmette la propria passione, facendogli provare la sua reflex. Finito il liceo decide che la Fotografia diventerà il suo lavoro, iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma al corso di Arti Multimediali e Tecnologiche, dove studia fotografia, grafica, cinema e new media art. Durante gli studi si appassiona alla fotografia analogica e alla storia della fotografia, iniziando a scattare in pellicola e collezionare vari tipi di macchine fotografiche esistenti, studiando la storia di ognuna di queste. In breve tempo la sua collezione cresce. Attualmente conta più di 50 esemplari diversi, che spaziano tra diversi formati (35mm, 120mm, 110mm, instant, etc) e varie case produttrici (Leica, Nikon, Rollei, Polaroid, etc). Il suo sogno, in futuro, è di aprire un museo di storia della fotografia a Roma. Agli inizi del 2017 inizia la sua collaborazione con il FAG (Fotos Art Group)

Monica Bisin

Nasce e vive a Roma, la sua passione  per la fotografia si palesa subito fin dall'età di 15 anni. A vent'anni si cimenta con la fotografia analogica e la stampa in camera oscura. Creativa in diversi ambiti, in contemporanea fa un corso di grafica pubblicitaria. La sua passione è parallela ad un altro lavoro che porta avanti fino al 2007, quando dopo la morte di suo padre la sua vita subisce un grande cambiamento. Decide di dedicarsi completamente alla fotografia, prima con l'organizzazione di mostre ed eventi avvicinandosi maggiormente alla fotografia artistica. Collabora con associazioni culturali e con una rivista d'arte. Dal  2012 decide di intraprendere la strada commerciale. Apre la p.iva e comincia a lavorare.

Partecipa a diversi corsi di approfondimento, espone in mostre a sfondo sociale.

Il 1 gennaio del 2017 forte delle tante esperienze nei vari ambiti artistici e  commerciali  fonda il FAG, Fotos Art Group di cui è attualmente Presidente.